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Amministratore branzino |
Il solito, interminabile, Consiglio d'Amministrazione del venerdì, che noia, e poi quell'odioso amministratore delegato, freddo e viscido come un branzino pasciuto. Già me lo immagino nel lavello di casa mia mentre lo privo delle branchie e delle viscere… ci sarà anche un cuore là in mezzo? Mah, credo di no, se c'è non si è mai palesato, e allora con un bel coltello, lo privo anche della lisca e della pelle, e poi con somma soddisfazione, comincio a tagliuzzarlo, anzi a tritarlo fine, in fondo se lo merita, e quando è ben tritato lo ficco nel frigorifero, così vediamo se la smette di parlare di profitti e mercato azionario.
Lui, l'amministratore delegato arcigno, perfetto (secondo lui) e con mille allergie alimentari, dovute più alla scarsa fantasia che a veri problemi. Eccoli i suoi nemici: scalogni, erba cipollina, timo, cetriolini sott'aceto e capperi pronti sul tagliere e tritati fini per essere amalgamati con le sue carni, in fondo si sposano a meraviglia e un po' di sale non guasta e malgrado l'acidità connaturata del soggetto, una bella spruzzata di pompelmo, e poi ancora in frigo a meditare sulle malefatte.
Zuccone, testa di rapa, ecco i modi in cui mi chiamava nel suo ufficio, e allora questi due elementi gli faranno compagnia: delle belle rape a fettine sottili, sbianchite e marinate in olio, poco succo di pompelmo e un poco poco di cilantro; così pure per la zucca affettata e fatta a triangoli.
Al momento di votare il bilancio eccomi che alterno zucca e rape su di un piatto e al centro pongo la polpa del branzino. Approvato!! sento esclamare dall'amministratore delegato-branzino, ma allora è contento... ah no, era solo il bilancio semestrale...